Ultimi Commenti

ME COJONI ! E' sgorgato spontaneo ...

14.01.11 @ 10:58:15
da Franco


Bellissima descrizione, vibrante e sensibile. Complimenti!

04.11.10 @ 12:50:13
da alessandra


Bellissimo e atmosferico...ehh sci

03.01.10 @ 21:07:46
da mario


Like.

07.10.09 @ 07:36:03
da Donna Talks


Giuseppe, come sono belli e commoventi i ...

23.10.08 @ 14:42:30
da Emilia


Calendario

Mag 2012
LunMarMerGioVenSabDom
 << < > >>
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031   

Avviso

Chi c'é online?

Membro: 0
Visitatore: 1

rss Sindicazione

08 Giu 2008 - 11:40:28
WOUNDEED KNEE
 Una modesta entrata, sormontata da un semplice arco, immetteva nel cimitero di Woundeed Knee, piccola area, delimitata da un basso recinto circolare, adagiata su un lieve rialzo del terreno.Nel centro una stele dove sono riportati i nomi di Piede Grosso e di altre vittime del massacro. Intorno, diverse tombe, alcune abbastanza recenti.In ognuno di noi una sensazione di commossa paretecipazione, accentuata da un silenzio quasi irreale.Ancora una volta udii il vento e mi sembrò che il suo caldo alito suggerisse parole, articolasse suoni soffusi, come canti maliconici.Mi fermai a leggere le parole impresse sulle lapidi.Su una, queste annotazioni: "Lawrence La Manta, Dicembre 1941-Aprile 1973". Mi informarono che si trattava di un giovane, il quale aveva perso la vita nella sommossa del 1973, a Wounded Knee, quando un certo numero di indiani si scontrarono con alcuni rappresentanti delle forze govarnative. Ricordai che ne avevano parlato i giornali.Sotto il nome, una scritta." Egli andò via, viaggiando solo. Noi lo incontreremo nella nostra dimora finale".Il passato e il presente indissolubilmente legati, senza soluzione di continuità.Sentii gli occhi inumidirsi, ma, sia pure con un certo sforzo, riuscii a controllarmi.Non potevo accettare che rischiasse l'estinzione un popolo, il quale era riuscito a mantenere inalterata la propria spiritualità e in termini così elevati, nonostante le innumerevoli crudeltà, prevaricazioni, umiliazioni perpetrate nei suoi confronti.Alzai gli occhi verso il cielo.Piccole nubi si stavano addensando, disegnando svariate figure geometriche: i raggi del sole vi si insinuarono, creando tante cascate di luce.Mi diressi verso il pulman, proprio mentre Mr. Ralph accendeva il motore. Girai ancora una volta lo sguardo verso il piccolo cimitero: non era possibile che tutto dovesse considerarsi finito. 

Admin · 198 visite · 0 commenti
Categorie: Racconti

Link permanente al messaggio intero

http://giublog.gratuitoblog.com/mioblog-b1/WOUNDEED-KNEE-b1-p18756.htm

Commenti

Niente Commento per questo post ancora...


Lascia un commento

Statuto dei nuovi commenti: Pubblicato





Il tuo URL sarà visualizzato.

 
Prego inserisci il codice contenuto nelle immagini


Testo del commento

Opzioni
   (Imposta il cookie per nome, email e url)