08 Giu 2008 - 11:29:29
SEDONA
A Sedona una piccola lucertola, molto simile, anche se in formato ridotto, ad una iguana, compare sul bordo esterno della finestra nel ristorante dove ci stavamo rifocillando.La mia attenzione viene attirata dagli incredibili esercizi ginnici di questo grazioso animaletto, dai colori intensi e vivaci, il quale sembra non accorgersi della nostra invadente presenza.In questa elegante cittadina, la natura prosegue nei propri ritmi, secondo leggi non scritte, ma in totale ed assoluta armonia con un ambiente un tempo non “contaminato” dalle modernità dell’uomo.Usciti dal locale, ci avviamo lungo il corso principale, mentre lo sguardo indugia sulle cime delle montagne circostanti, delimitanti l’ampia vallata.Purtroppo il tempo a nostra disposizione non consente ulteriori indugi, per cui, con rammarico, ci avviamo al pulman.Guardo ancora una volta questo variopinto paesaggio, mentre il ricordo torna alla piccola lucertola, tanto tranquilla pur nella sua delicata fragilità, immagine emblematica di quella tanto decantata fiducia e tolleranza nei confronti della altrui diversità, spesso propugnata in dotti convegni, ma sempre disattesa nella pratica quotidiana. Abbandoniamo Sedona: ci accompagna la voce inconfondibile di Willie Nelson, trasmessa da una delle tante stazioni- radio locali, mentre nella pianura si stagliano le sagome dei tanti cavalli al pascolo.Chiedo solo di poter rallentare il tempo per assaporare le vibrazioni di questi attimi, che, senza indugio, baratterei con tanti sofismi intellettuali.E torna il ricordo di tanti inebrianti momenti: il ritmico battere degli zoccoli sul morbido tappeto d’erba, un vago odore di cuoio che sale dalla sella, dai finimenti e si confonde col profumo e il respiro della pianura, ora attraversata da piccoli vortici d’aria, presto dissolti nel vento leggero dove danzano piccoli fiocchi di lanugine bianca.Ronzio di insetti che inquietano le sensibili orecchie del mio cavallo, tintinnio di redini, borchie , speroni e ancora la malinconica armonia di note lontane.E finalmente la calma, la pace, la tranquillità, il silenzio.Scendo, indugiando solo un momento sulla staffa, rispondendo con un sorriso allo sguardo interrogativo della mia cavalcatura.Il sole sta lentamente tramontando e la terra prima rossastra si sta ora tingendo di un bruno intenso, mentre ogni colore perde gradualmente l’originaria intensità.Il viaggio nel sogno continua: on the road again.
Sindicazione
14.01.11 @ 10:58:15
da Franco
Bellissima descrizione, vibrante e sensibile. Complimenti!
04.11.10 @ 12:50:13
da alessandra
Bellissimo e atmosferico...ehh sci
03.01.10 @ 21:07:46
da mario
Like.
07.10.09 @ 07:36:03
da Donna Talks
Giuseppe, come sono belli e commoventi i ...
23.10.08 @ 14:42:30
da Emilia