29 Mag 2008 - 14:20:21
ORE 12'30 PAUSA PRANZO
Un'orda eterogenea di variegati personaggi sfreccia dal portone principale, disperdendosi, sull'ampia piazza, in ogni direzione: chi raggiunge la propria vettura per poi, con rombo assordante, guadagnare il cancello di uscita, chi allontanandosi a piedi e quindi sparire nei locali -mensa, nei bar o nel vicino ristorante. In alcuni una espressione di ineluttabile e rassegnata sofferenza, in altri, e sono la maggior parte, la gioiosa ed assurda felicità di chi finalmente può confrontarsi col proprio collega, in un concitato vociare, più simile a un insieme di suoni disarticolati che a parole di senso compiuto.Il dialogo assume a questo punto i contorni di una vera disputa tra concorrenti animati dalle stesse velleità, dal desiderio di prevaricare l'altro contendente, superandolo con la propria dialettica.Il problema è che ognuno parla senza curarsi di ascoltare le parole dell'altro: non è raro infatti il caso di persone che iniziano contemporaneamente un discorso, soffocando inevitabilmente le parole dell'altra parte, e nello stesso identico momento si interrompono, guadandosi l'un altro interrogativamente con espressione vagamente bovina.In questa brevissima ora di intervallo, molti, più o meno inconsapevolmente, ricreano o reinventano le più becere, vuote, inutili rassegne televisive, dando così nuova vita a personaggi, che difficilmente entrerebbero nella galleria dei più banali fumetti o delle più assurde riviste rosa..Ci si trova, a questo punto, di fronte ad un mondo nuovo, che si muove su archetipi di personaggi, dei quali si è acquisito solo l'aspetto esteriore, quello che oculati manipolatori della psiche collettiva vogliono venga rappresentato per la gente: tutto viene filtrato e inserito in universo di composita umanità virtuale.Ed è lo spettacolo, lo show!Nessuna notizia viene più raccolta, commentata, interpretata nella sua vera essenza, allegra o tragica che sia: di questa si percepisce solo l'aspetto che può far dialogare, discutere, far passare il tempo, senza doversi impegnare oltre misura, cercando, con studiata maestria, di evitare il silenzio, sempre noioso e qualche volta anche pericoloso.Preferibile stordirsi con chiacchiere e discorsi inutili, possibilmente ad alta voce, in modo che una benchè minima parvenza di riflessione non si insinui "subdolamente" nella mente.Ed ecco allora saettare nell'aria idee di assoluta originalità: scambi di appuntamenti per cene pantagrueliche in occasione del prossimo fine settimana, accese discussioni sul come fronteggiare il costo della vita. A tale proposito, ognuno suggerisce vari accorgimenti, tanto più acuti ed apprezzati, se non determinino alcun sacrificio a livello individuale e familiare e non comportino rinunce al proprio più che decoroso stile di vita.Questo azzeramento tipico, conseguenza di una tanto propagandata sottocultura tanto voluta, desiderata e finalmente perseguita nel vano intento di far dimenticare alla gente le umane tribolazioni, rende invece le persone, specie quelle più labili, evanescenti raffigurazioni del più basso livello di umana convivenza.Quanto emerge durante la pausa-mensa rappresenta però incontestabilmente un certo spaccato di vita quotidiana, che trae costantemente nuovi stimoli di discussione e dibattito dal tanto decantato tempo libero, che la società moderna mette generosamente a disposizione dell'individuo.Al momento del rientro negli uffici, i gruppi si sciolgono e la massa si ricompatta, tornando compostamente in azienda. Tutto viene però gelosamente archiviato, per essere riproposto l'indomani, magari con qualche variazione sul tema precedente, a condizione però che tale variante sia minima e non troppo dispersiva o magari impegnativa.E a questo punto è d'obbligo un triste sorriso. Milano 8 Aprile 1999
Sindicazione
14.01.11 @ 10:58:15
da Franco
Bellissima descrizione, vibrante e sensibile. Complimenti!
04.11.10 @ 12:50:13
da alessandra
Bellissimo e atmosferico...ehh sci
03.01.10 @ 21:07:46
da mario
Like.
07.10.09 @ 07:36:03
da Donna Talks
Giuseppe, come sono belli e commoventi i ...
23.10.08 @ 14:42:30
da Emilia