29 Mag 2008 - 14:46:53
HOMO HOMINI LUPUS
Davvero singolare come una persona , nel momento in cui viene coinvolta in una crisi improvvisa di rapporti con l'autorità istituzionalmente costituita, nel caso specifico ci si riferice all'ambiente di lavoro, perda contemporaneamente i contatti col gruppo, venga da questo più o meno apertamente, allontanato, fino al punto da essere tramutato in entità incorporea, impalpabile, trasparente: figura nebulosa ed ormai astratta in lenta, ma costante dissolvenza.Poco importa che questa persona continui a sedersi alla stessa scrivania, allo stesso tavolo di un bar, frequenti la medesima mensa, percorra i medesimi corridoi, viva in sostanza la propria esistenza in quella identica comunità, della quale ha fatto e tuttora fa parte.Tutto questo appare inutile.Del tutto ininfluente il particolare, secondo cui questo soggetto sia un concentrato, un insieme di nozioni, emozioni, sensazioni, percezioni, tutte caratteristiche queste che, in altri momenti, erano state utilizzate e magari anche apprezzate, valorizzate.All'improvviso si è attuata una caduta di tensione ed è quindi venuto meno ogni contatto con quella realtà, che per tanto tempo aveva costituito il suo c.d. quotidiano.Ora, se da un punto di vista strettamente aziendale, la situazione, per quanto penalizzante ed offensiva, può rispondere ad una logica, anche se perversa, questo riesce difficile spiegarlo, se si guarda al gruppo, ai colleghi, a coloro coi quali, nel passato, si erano condivise soddisfazioni o magari anche delusioni.Si è quindi indotti a rilevare come la convivenza quotidiana tra persone proiettate ognuna verso un obiettivo di matrice istituzionale, generi col tempo una sorta di competitività, che inizialmente può risultare utile e proficua, determinando un affinamento delle singole risorse, nella ricerca di perseguire l'optimum a vantaggio dell'azienda.Questo impegno, sempre più frenetico, finisce però inevitabilmente per logorare le energie, con una caduta più o meno accentuata di concentrazione.Subentra allora il panico, il timore di non poter più rispondere alle superiori aspettative. Ed ecco allora che l'individuo si rivolge al proprio compagno di corsa per studiarne le condizioni psico- fisiche.Se rileva un benchè minimo cedimento o magari una minima caduta di fiducia da parte dell'azienda, allora accentua i propri sforzi, traendo dall' "impasse" del vicino una nuova spinta, una improvvisa linfa vitale.Fino a questo punto, comunque , il gioco, per quanto crudele, rientra ancora in un ambito di umana tollerabilità, riscontrabile, pur con le necessarie varianti, nelle stesse competizioni sportive.Si attua invece una variante difficilmente catalogabile, quando l'appannamento del vicino, determina non solo una spinta copmpetitiva, ma viene assunto come motivo per determinarne l'annientamento, per prenderne le distanze, per creare, intorno a questo inmprovviso paria, l'oblio.Sintomatico come l'autorità in realtà non abbia mai apertamente preteso una simile "esecuzione": ciò nonostante il gruppo ne ha , con aperto sadismo, decretato la fine.Quali potrebbero essere i motivi, come spiegare logicamente un simile atteggiamento?Difficile, se non imposibile , una risposta.Inconfutabile comunque l'insorgere, in certe situazioni, di una sorta di aggressività, di un cupo individualismo, di un oscuro e perverso piacere per la sofferenza altrui, sensazioni abbastanza tipiche nell'uomo inserito in un certo contesto, in certi ambienti.Pur con tutte le nostre comodità, la nostra agiatezza, il notevole livello culturale mediamente raggiunto, con tutta la nostra tanto declamata e decantata civiltà, l'individuo moderno non sa rinunciare a lontani retaggi, che gli giungono da un oscuro passato, dai c.d. secoli bui: non solo il gusto della sopraffazione, ma anche un sottile piacere per la sofferenza altrui .Homo homini lupus e questo con buona pace di tutti. Milano 2 Aprile 1999
Sindicazione
14.01.11 @ 10:58:15
da Franco
Bellissima descrizione, vibrante e sensibile. Complimenti!
04.11.10 @ 12:50:13
da alessandra
Bellissimo e atmosferico...ehh sci
03.01.10 @ 21:07:46
da mario
Like.
07.10.09 @ 07:36:03
da Donna Talks
Giuseppe, come sono belli e commoventi i ...
23.10.08 @ 14:42:30
da Emilia