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06 Gen 2010 - 19:50:13
Da Wounded Knee a Olocausto Canadese
 Un lampo nel cielo livido,
i poveri resti in una fossa comune
sembrano  rianimarsi,
per poi tornare esanimi, freddi, lontani. 

Cielo plumbeo,
come una fredda coperta pietosamente
stesa ad occultare, negare
tanta efferata ignominia.

Frasi commosse, occhi velati
di malinconia, ricordi, urla di rabbia
ghermite dal vento, appena soffocate
in un silenzio irreale. 

Mura fredde, livide, cupe,
mute testimoni di scene passate,
agghiaccianti, che nessuna umana ipocrisia
 
potrà mai cancellare.

Ai margini, il perpetuarsi della vita
nella policromia di un cuscino di erbe,
di ombre riflesse, mentre le dita
 di un bimbo si protendono verso un fiore.

Al garbato richiamo del padre,
la piccola mano, quasi timorosa,
indugia, sembra ora voler solo
accarezzare quel caldo disegno.

Nel cielo l’improvviso sorgere
di un arcobaleno, vivido alternarsi
di soffusi colori, miracolo di vita,
che tenacemente silenziosa si rinnova.
danovaro giuseppe · 1534 visite · 0 commenti
Categorie: Poesie

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