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31 Mag 2008 - 20:44:24
AIUTATEVI
Aiutatevi.Questo monito era già stato dato duemila anni fa, ma, anche se di immediata e facile comprensione, non sembra abbia mai avuto troppo successo.Anzi!Quella solidarietà di cui tanto, oggi, si parla resta spesso un termine privo di contenuto per astrusi bizantinismi, per formalità burocratiche o per una endemica trascuratezza, tutti fattori negativi, che ne intralciano l'immediatezza, vanificandone gli effetti.Questo, a meno che non si presenti un interesse economico ben concreto e rilevante, che automaticamente riesce a "velocizzare" le varie fasi operative.Si ritorna inevitabilmente a considerazioni già espresse.Concludo, limitandomi a riportare due preghiere, di diversa provenienza, la prima dei Tewa del New Mexico, la seconda, attribuita, secondo una certa fonte, a Cavallo Pazzo.Riferimenti simili, analoga la partecipazione spirituale: poche parole che comunque valgono più di ogni dotta disquisizione. Padre nostro, che sei il cielo,Madre nostra che sei la terra,tessete per noiun abito ordito con la luce del mattino.Colorato con il rosso della sera,incorniciato dall'arcobaleno.Tessete per noi sul vostrotelaioun abito di luce, che possiamoessere degni di indossare, camminandosul verde dei prati,per rendere onore a voi,Padre nostro che sei il cielo,Madre nostra che sei la terra.  Padre nostro,che sei in cieloCreatore della terra e dell'acquadi tutte le creature grandi e piccoledona al tuo figliola forza, il coraggio e la fedeper difendere e servireil tuo popolo. Ne "L'anima dell'indiano", Charles A. Eastman sosteneva " Io sono convinto che il Cristianesimo e la civiltà moderna siano contrapposti ed inconciliabili e che lo spirito del Cristianesimo e della nostra antica religione sia essenzialmente lo stesso".Sicuramente dura l' affermazione iniziale, magari contestabile per la sua intransigenza e perentorità, ma anche dettata da un certo tipo di comportamento, da sempre tenuto dai bianchi, non proprio conforme a quella religione che, professavano solo a parole, senza però seguirne gli insegnamenti e che pretendevano di imporre con la costrizione.Profondo ed analitico il secondo concetto, originato da una attenta analisi, che prescindeva dalla osservazione delle e azioni umane, ma cercava piuttosto il contenuto di un messaggio inizialmente appreso con l'imposizione, ma poi approfondito fino a individuarvi un denominatore comune con la propria tradizione religiosa.Tante sarebbero le citazioni meritevoli di essere riportate, a riprova della voce di un popolo tuttora vivo e vitale.Sarebbe però una inutile forzatura.Rimane però almeno questa riflessione: cambiano i tempi e con essi le prospettive, ma le esigenze dell'uomo rimangono sempre le stesse, in ogni epoca e in qualsiasi popolazione. Il difficile è cercare di comprenderle, senza lasciarsi fuorviare da inutili, anche se allettanti, sovrastrutture.                                                                            Giuseppe Danovaro Milano 15 dicembre 1999

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Categorie: Racconti

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